L’estensione traduttore di scratch 3.0: un esempio di utilizzo

Scratch 3 mette a disposizione tanti strumenti nuovi che possono consentire di creare app interessanti. Le estensioni sono finalmente un meccanismo che consente di ampliare la dotazione e di istruzioni e aggiungere nuove funzionalità.
Quella di cui parliamo adesso è l’estensione traduttore. Essa ci consente di utilizzare il traduttore di Google integrato e di avviare la traduzione di una parola o una frase con una sola e semplice istruzione.
Per avviare le estensioni è sufficiente utilizzare l’apposito bottone

Poi scegliere l’estensione traduttore. Ci ritroviamo con un paio di istruzioni aggiuntive specifiche. Una per la scelta della lingua una che chiama proprio la traduzione.

 

 

 

Proviamo ad utilizzarlo.

Voglio fare intanto una premessa. L’uso del traduttore non ha come obiettivo quello di bypassare lo studio vero e proprio delle lingue. Esso, semmai, può essere utilizzato come strumento di verifica o come strumento di studio vero e proprio delle lingue. Può anche essere usato per studiare una lingua mai conosciuta prima, ad esempio il portoghese o lo svedese. La logica che sottende il suo utilizzo quindi non va inquadrata come quella che sostituisce lo studio della lingua comunitaria a scuola.

Immaginiamo, quindi di creare un dialogo tra due persone in lingua spagnola, che praticamente non conosciamo ma che il traduttore ci rende possibile.

Una volta creati i due personaggi mettiamo in atto il dialogo usando piccole frasi e parole in italiano che verranno tradotte.

C’è da precisare che l’app così composta funziona solo on line, ovvero la funzione di traduzione consente l’uso solo attraverso una connessione internet. Il servizio di traduzione, infatti viene mediato verso Google traslate che funziona direttamente on line. Se realizzate una app che usa queste funzioni ma la fate girare off line essa non darà il risultato voluto.

Realizziamo, quindi, un dialogo in lingua. Creiamo due Sprite e attiviamo il meccanismo a messaggi, il primo personaggio parla poi invia un messaggio passando il testimone al secondo, secondo la classica logica dello storytelling.

Inseriamo quindi i frammenti di codice che riguardano la traduzione.

Il risultato sarà il seguente:

Il dialogo può continuare utilizzando ogni volta il blocco di codice che consente di effettuare la traduzione real time. Occorre comunque considerare la qualità delle traduzioni soprattutto di fronte a frasi lunghe e complesse. Esse quindi vanno prese in modo molto semplificato.
E’ chiaro che si potrebbero creare altre app specifiche come ad esempio dei quiz in lingua o addirittura usare la sintesi vocale, altro componente aggiuntivo di cui parlerò nel prossimo tutorial.

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